Fear of the dark

Durata: 60 min

Lingua: Italiano

Anno: 2026

Con: Cult Of Magic

Il buio fa paura perché costringe ad esistere privati del nostro senso guida, la vista: cosa succede quando l’occhio vede solo il nero? Le immagini continuano ad esistere nella nostra mente, anche se non le vediamo fisicamente arrivano da altrove, dall’interno, da sotto. FEAR OF THE DARK parte dalle suggestioni del grimorio “La Chiave di Salomone”, che spiega come evocare settantadue spiriti chiamati ad assolvere i desideri più basilari dell’essere umano, rilette secondo le teorie dello psicanalista James Hillman che invita ad analizzare la mitologia come una manifestazione dell’inconscio dei nostri antenati. Dalla fusione di queste due fonti nasce uno spettacolo che non segue le regole della logica, piuttosto mette in scena un paesaggio inconscio in cui non vigono i sistemi del mondo superno, bensì quelli dei sogni. Come esprime l’etimologia del verbo inglese “understand”, che, letteralmente, significa “stare sotto”, non sempre la logica è la via migliore per raggiungere la comprensione: le tre danzatrici in scena si spogliano dei loro caratteri umani per diventare altro, la danza genera immagini più sensoriali che visive, la musica accompagna nella discesa verso questo altrove fatto di paure e desideri atavici, non descritti dal linguaggio ma presenti in forma di impulso originale. Un viaggio onirico in un paesaggio interiore dove, proprio come quando ci si trova al buio, prendono forma quelle immagini che esistono nel subconscio, rappresentazioni intangibili di desideri reconditi e di volontà non sempre espresse.

Per informazioni sull'accessibilità visita https://www.festivaldanzaestate.it/6-settembre-2026-fear-of-the-dark/

60 min

Lingua: Italiano

Anno: 2026

Con: Cult Of Magic

Il buio fa paura perché costringe ad esistere privati del nostro senso guida, la vista: cosa succede quando l’occhio vede solo il nero? Le immagini continuano ad esistere nella nostra mente, anche se non le vediamo fisicamente arrivano da altrove, dall’interno, da sotto. FEAR OF THE DARK parte dalle suggestioni del grimorio “La Chiave di Salomone”, che spiega come evocare settantadue spiriti chiamati ad assolvere i desideri più basilari dell’essere umano, rilette secondo le teorie dello psicanalista James Hillman che invita ad analizzare la mitologia come una manifestazione dell’inconscio dei nostri antenati. Dalla fusione di queste due fonti nasce uno spettacolo che non segue le regole della logica, piuttosto mette in scena un paesaggio inconscio in cui non vigono i sistemi del mondo superno, bensì quelli dei sogni. Come esprime l’etimologia del verbo inglese “understand”, che, letteralmente, significa “stare sotto”, non sempre la logica è la via migliore per raggiungere la comprensione: le tre danzatrici in scena si spogliano dei loro caratteri umani per diventare altro, la danza genera immagini più sensoriali che visive, la musica accompagna nella discesa verso questo altrove fatto di paure e desideri atavici, non descritti dal linguaggio ma presenti in forma di impulso originale. Un viaggio onirico in un paesaggio interiore dove, proprio come quando ci si trova al buio, prendono forma quelle immagini che esistono nel subconscio, rappresentazioni intangibili di desideri reconditi e di volontà non sempre espresse.

Per informazioni sull'accessibilità visita https://www.festivaldanzaestate.it/6-settembre-2026-fear-of-the-dark/
Domenica 06/09/2026
Auditorium CULT! - Bergamo
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